Terme Caronte

Terme di Caronte è il nome con cui vengono chiamate le sorgenti termali di Lamezia Terme, o per meglio dire della fonte più importante e famosa di questa zona che si trova presso la omonima contrada.
Le Terme di Caronte si trovano nell’entroterra ma a pochi chilometri dal mare, con lo sguardo rivolto verso l’affascinante Golfo di Sant’Eufemia e sono collocate al contempo alle pendici della catena montuosa del Riventino.
La valle in cui si trovano le Terme di Caronte si trova nel contesto del Parco Naturale Difesa Mitoio Caronte, un ambiente protetto in cui i monti sono ammantati da un bosco secolare di querce, pini e castagni che beneficiano lungo tutto l’anno del mite clima marino che vi si respira.

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Stabilimento 

Le Terme di Caronte, distano solo pochi chilometri dal mare, e si adagiano in una valle a 240 m. s.l.m., circondate dalle montagne del costituendo parco “Difesa Mitoio Caronte”, inserite in un bosco secolare di querce, castagni, e pini godono di un clima mite tutto l’anno.
Le Terme Caronte sono un complesso all’avanguardia attento al mutare dei tempi e alla soddisfazione del Cliente, senza tradire le radici storiche e culturali dell’impresa. Dispongono anche di una moderna area “Benessere” ove si fondono sinergicamente le risorse naturali “Acqua e Fango” con le metodiche di cura degli inestetismi. Luogo ideale per programmi di prevenzione, cura e riabilitazione, in un ambiente climaticamente privilegiato ed ecologicamente incontaminato, nel quale ritrovare salute e benessere.

Trattamenti

Il trattamento principale offerto dalle Terme di Caronte è la ventilazione polmonare, cui se ne affiancano numerosi altri come le irrigazioni e l’aerosol vaginale. Inalazione a getto diretto, humage e nebulizzazione completano il nucleo principale dei trattamenti tipici di Lamezia Terme.
Il centro termale di Caronte è famoso anche per la cura di  malattie artroreumatiche e i trattamenti a cui i pazienti sono sottoposti sono di alto livello e comprendono bagni gorgogliati, bagni terapeutici, idromassaggio con ozono e il fango con bagno terapeutico.

Le acque:

Le acque termali di Lamezia sgorgano da una diramazione secondaria della faglia di Catanzaro, che va da Capo Suvero a Capo Staletti. Le Terme di Caronte sono alimentate prevalentemente da due sorgenti, le cui acque termominerali che sgorgano alle temperatura costante di 39 gardi e sono classificate chimicamente come sulfuree-solfato-alcalino-terrose-iodiche-arsenicali. Grazie alla presenza di idrogeno solforato l’acqua termale viene utilizzata per la macerazione del fango.
Le acque di Lamezia sono efficaci soprattutto nelle patologie delle alte e basse vie respiratorie, soprattutto se di tipo catarrale, grazie alla sua azione decongestionante, fluidificante, antisettica, stimolante e antiallergica.

Come arrivare alle Terme di Caronte

Il modo più semplice per arrivare a Lamezia da grandi distanze è utilizzare l’aeroporto della città che si trova nelal località Sant’Eufemia. Dall’aeroporto le terme distano solo 5/6 chilometri, percorribili in taxi, per arrivare in al bivio della località “Bagni” che contrassegna la direzione verso le sorgenti termali.
In alternativa, per chi arriva in auto, si percorre sia nord che sud la A3 fino al corrispondente svincolo di Lamezia, oppure la SS 280 che consente di raggiungere la città termale dal capoluogo di provincia Catanzaro.

Info e Suggerimenti

In epoca romana le Terme di Caronte erano senza dubbio già conosciute e apprezzate: sono molto probabilmente da identificare, infatti, con le Termae Angae di cui si parla attorno al II secolo d.C. e vengono raffigurate nelle monete dell’antica città di Terina.
In tempi più recenti sono state sfruttate dai Normanni, visto che nel 1056 Roberto il Guiscardo ha fatto attendare le su truppe presso queste fonti per farle riavere dalla fatica della battaglia sfruttando gli effetti benefici di queste acque.
Nel 1716 le terme passano a Gian Galeano Cataldi, che inaugura una gestione ininterrotta dell’impianto salutare: caso pressochè unico in Italia, la famiglia Cataldi si dedica infatti all’attività termale di generazione in generazione.