Terme di Salvarola

Salvarola è il minuscolo centro e meta termale in provincia di Modena che sorge sulle rive del fiume Secchia a pochi chilometri dalla città di Sassuolo.
Questa piccola frazione di Sassuolo, appollaiata su una collina, dista 5 chilometri dalla sede municipale e una ventina da Modena.

Le Terme della Salvarola sono considerate tra le migliori terme naturali del nord Italia e fra le più conosciute dell’Emilia-Romagna, grazie alle loro acque chiamate “divine”. Questa definizione nasce nel sec.XVIII e la paternità appartiene al Dott. Moreali, che le prescriveva ai suoi pazienti come cura per diverse patologie.
Immerse nel verde dei colli modenesi, le Terme della Salvarola sono frequentate sia da chi desidera una cura naturale per diverse patologie delle vie respiratorie, delle articolazioni o della pelle, sia per chi semplicemente cerca una fuga di relax e benessere.
Le Terme dispongono anche di un poliambulatorio multifunzionale e di un centro fisioterapico e riabilitativo, in cui diverse problematiche vengono seguite da professionisti e specialisti qualificati. Non solo cure termali, quindi, ma benessere a 360 gradi.

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Stabilimento 

Lo stabilimento di Salvarola sono ubicate all’interno dell’omonimo Hotel e offrono varie tipologie di servizi e di trattamenti. Nello stabilimento termale di Salvarola oltre alle classiche cure termali sono presenti due aree distinte: un poliambulatorio specialistico per le visite mediche e un area dedicata alle fisioterapia. All’interno delle Terme di Salvarola è possibile anche organizzare meeting e eventi legati al mondo della scienza e salute.

I trattamenti

Le acque delle Terme della Salvarola sono molto conosciute soprattutto per i trattamenti legati alle cure inalatorie: oltre alle classiche inalazioni caldo-umide vengono infatti proposti humage, aerosol, ventilazioni polmonari e nebulizzazioni.
Inoltre, nel centro benessere di Salvarola si effettuano oltre alle classiche cure idropinica, balneoterapica e fangoterapica, la Salvarola di propone come centro di eccellenza per le irrigazioni vaginali, idromassaggi e percorsi vascolari, bagno di vapore ed insufflazioni endo-timpaniche per la cura della sordità rinogena.
Alle terapie termali si affiancano trattamenti collaterali quali fisioterapia, agopuntura e trattamenti estetici al laser, per la risoluzione di smagliature, lentiggini, acne, couperose, verruche, angiomi, nei, fibromi cutanei e per l’epilazione progressiva definitiva per uomo/donna.

Le acque:

Salvarola offre ben tre tipi diversi di acqua termale, ciascuna con le sue specifiche indicazioni terapeutiche:

  • salso-bromo-iodiche: eccezionali grazie la sua azione di stimolazione del sistema endocrino, cicatrizzante, anti-infiammatoria e antisettica, questa qualità di acqua è idonea per il trattamento di osteoporosi, osteoartrosi e affezioni del sistema respiratorio;
  • sulfuree: questo tipo di acqua possiede un’azione anti-infiammatoria, stimolante del microcircolo sanguigno, anti-catarrale e di regolazione della motilità capillare, che la rende adatta per patologie dell’apparato respiratorio, della cute e per le affezioni a carattere reumatico;
  • solfo-bicarbonato-magnesiaca, con la sua azione mucolitica, epatoprotettiva e antiedemigena, è indicata per la cura di dispepsia, malattie dermatologiche, flebopatie degli arti inferiori, osteoartrosi e infiammazioni acute o croniche dell’apparato respiratorio.

Come arrivare alle Terme di Salvarola

Il modo più facile e pratico per arrivare alle Terme di Salvarola è raggiungere la città di Sassuolo, da dove si prosegue in auto o in taxi per i pochi chilometri che portano allo stabilimento.

Sassuolo si raggiunge:

  • in auto, da Modena e dalla Toscana (Abetone), percorrendo la statale del Brennero fino all’altezza di Fiorano e Maranello;
  • in treno ed in bus, utilizzando le linee del trasporto pubblico che collegano Sassuolo con il capoluogo di provincia. Sassuolo è infatti provvista di stazione sia del treno che dei bus.

Info e Suggerimenti

Già conosciute per le loro proprietà terapeutiche in epoca romana, le Terme di Salvarola sono state un importante meta di veri e propri pellegrinaggi nel Medioevo da parte di infermi in cerca di risanamento. Pare che la famosa Contessa di Toscana, Matilde di Canossa, sfruttasse ed apprezzasse gli effetti benefici di queste acque salubri.
Nel 1760 le acque di Salvarola guadagnano addirittura l’appellativo di “divine” ad opera del dottor Giambattista Moreali di Sassuolo che la prescriveva ai suoi pazienti soprattutto per fanghi e bagni, gettando le basi per la rinomanza che ha portato Salvarola fra le Terme più famose dell’Emilia.

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