Sarnano Terme

Sarnano è un piccolo comune marchigiano nella provincia di Macerata che conta circa 3191 abitanti. Situato sui Monti Sibillini, fa parte del club dei Borghi più Belli d’Italia e estato insignito del riconoscimento Bandiera Arancione del Touring Club italiano. Sarnano, come già detto sorge ai piedi dei Monti Sibillini, ed è sovrastato a ovest dai picchi più settentrionali di questa suggestiva catena montuosa. Il borgo è situato su un piccolo colle a destra del torrente Tennacola, su una lingua di terra racchiusa tra quest’ultimo e il suo affluente principale il Rio Terro. Il territorio è prevalentemente collinare e spazia tra boschi, valli e campi coltivati; verso nord i rilievi digradano nell’antico piano lacustre di Pian di Pieca (San Ginesio) risalente al Quaternario.

A rappresentare questa spettacolare terra nel mondo del turismo termale c’è un unico stabilimento che è quello di San Giacomo, che si trova proprio a Sarnano, a metà strada fra il capoluogo e Ascoli Piceno, entrambi distanti circa una quarantina di chilometri. Mentre, poco più distante (neanche 50 chilometri) si trova la costa adriatica, con le spiagge di Grottammare e San Benedetto del Tronto.

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Stabilimento la Storia di San Giacomo Terme
Le Terme di San Giacomo nascono ufficialmente nel 1933, in un periodo in cui il termalismo suscitava grande entusiasmo, sospinto dal mito del corpo e della prestanza fisica e sostenuto dalla volontà del Regime di valorizzare le risorse naturali della nazione.
Partendo dalla realtà termale Sarnano visse anni di ambiziosa programmazione e di importanti investimenti che le valsero il titolo di Stazione di Cura e Soggiorno (1936), definitivo suggello alla sua vocazione turistica, nata e cresciuta intorno alla Fonte di San Giacomo.
Le ottime proprietà delle acque che sgorgano da questa sorgente sono note ai sarnanesi dai tempi antichi.
Risalgono al XVI secolo documenti che lo attestano con certezza.
Perso in un tempo lontano è anche il leggendario collegamento con San Giacomo della Marca, famoso predicatore francescano del ‘400 che lasciò anche qui traccia del suo passaggio. Appare in realtà più fondato il riferimento della sorgente a S. Giacomo Apostolo, protettore dei pellegrini, cui era intitolato un Hospitale trecentesco che sorgeva non lontano dalla fonte.
Notizie più recenti ce le fornisce il dottor G.N. Cenni, medico condotto del paese nella prima metà dell’800: nella sua Topografia medica di Sarnano e suo territorio riferiva che tra le fonti pubbliche quella di “Gnagnano o di San Giacomo” fornisse un’acqua di ottima qualità di cui raccomandava la captazione.
Bisognerà attendere però il secolo successivo per assistere ad una vera e propria riscoperta della sorgente di San Giacomo che coincise con la costruzione nelle vicinanze di un ponte sul fiume Rio Terro, lungo la strada Sarnano – Gualdo. Gli operai, dissetandosi, ne testarono involontariamente le spiccate proprietà diuretiche; Enrico Ricciardi, poeta locale e assiduo frequentatore di terme, incuriosito, volle provarle e ne intuì le qualità.
Era il 1929 quando il Podestà, l’Avv. Delio De Minicis, venuto a conoscenza della “scoperta”, incaricò l’Università di Camerino ed il Laboratorio Provinciale di Igiene di effettuare le prime analisi chimiche e batteriologiche. Gli ottimi risultati attirarono l’attenzione del Prof. Silvestro Baglioni, fisiologo di fama internazionale dell’Univesità di Roma che dopo nuove analisi, studi fisiologici e sperimentazioni, definì le acque di San Giacomo diuretiche, decongestionanti e lassative, tali da possedere, da sole, le proprietà delle acque delle più rinomate Stazioni Termali italiane.
Dal 1931 il Prof. Baglioni assunse l’incarico di consulente delle Terme.
Dopo un primo periodo in cui si consentì la mescita gratuitamente, si iniziò a lavorare per la loro effettiva valorizzazione. Il 9 luglio 1933 venne inaugurato il primo nucleo dello stabilimento termale per le cure idropiniche, edificato dal Comune di Sarnano, anche con il contributo di molti cittadini, dotato di un bellissimo parco e di un impianto per l’imbottigliamento.
Una nuova stagione di progetti ed investimenti si aprì negli anni ’80.
Essendo nota la presenza di una sorgente di acqua sulfurea in prossimità del Rio Terro, nella zona Sassetto, si giunse alla captazione di un’acqua sulfureo – salsa, denominata Terro, che rientra nella grande famiglia delle acque sulfuree, da sempre presenti nella storia dell’idrologia medica.
Allo stesso periodo risale la captazione, in località Morelli, dell’acqua Tre Santi: un’acqua oligominerale classificata come bicarbonato calcica il cui nome deriva dalla omonima vallata tra i monti Sassotetto e Castelmanardo.
Alla disponibilità di queste ulteriori acque seguì l’ampliamento dello stabilimento termale. Vennero creati nuovi reparti dedicati alle terapie termali praticabili, che si aggiunsero alle cure idropiniche.

Lo stabilimento e i trattamenti

Le Terme di San Giacomo a Sarnano presentano una spiccata vocazione curativa: i trattamenti di punta sono infatti principalmente sulle cure idropiniche, la balneoterapia e le irrigazioni ginecologiche.
In evidenza anche la lutoterapia svolta con il fango vulcanico, usato per malattie artroreumatiche e dermatologiche.

Lo stabilimento è suddiviso in tre aree: il reparto di cure termali, la Spa con i suoi percorsi benessere e il residence nel quale possono soggiornare i clienti del centro e accedere direttamente alla struttura termale.

Le acque:

Sarnano offre, a livello termale:

  • L’acqua oligominerale San Giacomo, bicarbonato-calcica. E’ indicata per la cura di calcoli e renella, stipsi, uricemia e gotta, malattie del ricambio;
  • L’acqua oligominerale Tre Santi, bicarbonato-calcica. E’ utilizzata contro le patologie artro-reumatiche, del ricambio e gastro-intestinali, oltre che per osteoporosi, calcoli e malattie dell’apparato urinario in genere;
  • L’acqua minerale Terro, classificata sulfureo-salsa. Cura malattie ginecologiche, otorinolaringoiatriche e dermatologiche, oltre che per patologie croniche dell’apparato respiratorio tipo asma;
  • Fango di origine vulcanica.

Come arrivare a Sarnano Terme

La località termale di Sarnano si trova sulla strada che collega Ascoli Piceno a Macerata, attraversando i rilievi dei Monti Sibillini. E’ dunque una zona a carattere montuoso ed è quindi preferibile raggiungerla in auto, dato che i mezzi pubblici si limitano ad alcuni bus di linea.

  • In macchina si può sfruttare la prossimità dell’Autostrada A14 Adriatica, per poi immettersi:
  • Per chi arriva da nord, deve prendere la SS77, all’altezza di Civitanova Marche. Da qui si percorre la SS77 fino a Macerata, da dove si prende infine la SP237 fino a Sarnano;
  • Per chi arriva da sud deve recarsi sulla SS4, all’altezza di Martinsicuro. Da qui si percorre la statale fino ad Ascoli Piceno, da dove si prende infine la SP237 fino a Sarnano.

Info e Suggerimenti

Se si sceglie la località di Sarnano come meta di viaggio, è possibile abbinare al relax e al benessere delle sue terme una vacanza di mare sulla costa adriatica oppure di tranquillità sui Monti Sibillini.
Le spiagge più vicine è più gettonate nei dintorni di Sarnano sono quelle di Grottammare, Pedaso e San Benedetto del Tronto, tutte insignite della prestigiosa “Bandiera Blu”.
I Monti Sibillini sono invece la meta privilegiata per chi ama escursioni e passeggiate nella natura e nella tranquillità usufruibili soprattutto nel corso dell’estate, e per vacanze di neve e sci d’inverno, quando sono in funzione diversi impianti fra cui Sassotetto e La Maddalena.
I più bei monumenti da visitare all’interno di Sarnano si trovano quasi tutti disposti nella Piazza Alta, primo nucleo abitativo del paese e piazza principale: vi si trovano disposti il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Popolo, il Palazzo del Podestà e l’antica chiesa di Santa Maria di Piazza.
Sarnano è stata inserita fra i “Borghi d’Italia” a testimonianza della bellezza e della densità di valori tradizionali che conserva.
Per quanto riguarda la tradizione eno-gastronomica locale, si rammenta la produzione del tipico pane cotto a legna con le fascine dei Monti Sibillini, il ciaùscolo, tipico salume spalmabile e la crostata al torrone.
Piatti tipici sono il “vincisgrassi”, sorta di lasagne fatte con sugo misto di carne e interiora e il cinghiale in salmì, che sfrutta l’abbondanza di questa selvaggina sui Monti Sibillini.
Il principale prodotto tipico di Sarnano però, non è da mangiare: è il “cotto rosso” o “pietra cotta”, il tipico materiale da costruzione tradizionale della zona, con cui sono costruiti in gran parte gli edifici del paese.

Stabilimenti e Terme Libere nel Veneto

 Terme

La località termale di Acquasanta si trova nella parte meridionale della regione Marche, in provincia di Ascoli Piceno, a breve distanza dal confine con l’Abruzzo. La cittadina di Acquasanta dista circa una ventina di chilometri dal capoluogo di provincia, una cinquantina dalla costa adriatica e poco più di trenta dalla rinomata città di Norcia.
Acquasanta sorge nella valle del fiume Tronto, che scorre incastonato fra i gruppi montuosi dei Monti Sibillini e dei Monti della Laga, in un ambiente attorniato da alte cime e boschi di castagni plurisecolari, nonostante il centro termale si trovi a meno di quattrocento metri di altitudine, la sensazione è quella di essere in montagna.
Il carattere montuoso del suo comprensorio fa di Acquasanta il centro principale della Comunità Montana del Tronto.

Acquasanta terme è una località turistica ricca di storia e il suo legame con le terme inizia da molto lontano. La storia delle terme di Acquasanta è legata alla costruzione della via consolare Salaria, che i Romani utilizzavano per approvvigionare l’Urbe con il sale che si procuravano nei porti sull’Adriatico. E’ grazie alla collocazione su questa importante via di comunicazione che Acquasanta inizia a prosperare, dato che commercianti, soldati ed altri viandanti si fermavano lungo il tragitto a ritemprarsi con le acque termali in questo luogo che veniva per questo chiamato  appunto “Ad aquas”.
Un vero e proprio stabilimento termale esiste in epoca moderna dal 1851, mentre nel 1910 Acquasanta viene menzionata nell’opera letteraria “Fonti per la storia d’Italia”.

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Stabilimento 

Lo stabilimento termale di Acquasanta è un moderno complesso che offre una serie molto variegata sia di trattamenti che di servizi, sia per la cura termale che per il wellness.
La struttura è composta da tre parti: le terme, la spa e l’Hotel.
Le Terme offrono servizi di piscine e dunque la balneoterapia, mentre nella Spa vengono perpetuati tutti le altre tipologie di trattamenti benessere: dai massaggi, fanghi, sauna, bagno turco.

Trattamenti

Fra le molte tipologie di trattamenti curativi disponibili presso le Terme di Acqusanta, si trovano bagni terapeutici in vasca e bagni con idromassaggio, fanghi con bagno terapeutico ma anche tutta la serie di trattamenti inalatori quali politzer, aerosol, docce nasali, docce nasali micronizzate, nebulizzazioni e polverizzazioni, per terminare con le classiche insufflazioni endo-timpaniche.
Considerando la particolare vocazione di questa località termale, rappresentata dalla cura delle affezioni del sistema respiratorio, molto valorizzato è il trattamento denominato ventilazione polmonare assistita, che di solito precede lo svolgimento delle altre cure inalatorie.

Le acque:

Le Terme di Acquasanta sono particolarmente rinomate per l’alta qualità delle cure praticate quali fanghi, bagni, bagni con idromassaggio. Le acque sono classificate tra le sulfuree salse e sono indicate per le affezioni dell’apparato respiratorio, della sordità rinogena e per tutte le patologie otoiatriche e reumoartropatiche ed in particolare per affezioni dell’apparato respiratorio, affezioni delle prime vie aeree, affezioni otorinolaringoiatriche e affezioni reumoartroreumatiche.

Come arrivare ad Acquasanta Terme

Acquasanta Terme si raggiunge praticamente quasi esclusivamente in auto. Non ci sono infatti collegamenti ferroviari in questa zona prevalentemente montuosa.
Con la macchina, si arriva ad Acquasanta piuttosto comodamente, mantenendosi sempre sul tracciato della Statale 4 Salaria, che congiunge Roma alla costa adriatica via Ascoli, passando appunto anche per la cittadina termale di Acquasanta.

Info e Suggerimenti

Acquasanta è una località ricca di luoghi d’interesse e posti da visitare oltre alle terme.

Ad esempio se avete voglia di escursioni in montagna, anche d’alta quota, nei dintorni di Acquasanta non avete che l’imbarazzo della scelta, dato che la località si trova fra due delle catene montuose più rilevanti dell’intero Appennino centrale: il Parco dei Monti Sibillini e ed il Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Questi due grandi parchi naturali offrono splendidi itinerari per il trekking e panorami da cartolina grazie alle vette che raggiungono anche i tremila metri, ma soprattutto significano anche la possibilità di incontrare una natura incontaminata fatta di selve e torrenti di acqua purissima.

In particolare Acquasanta terme è un ottimo punto di partenza per visitare:
Norcia, splendido borgo medioevale ma soprattutto vera e propria patria della produzione norcina. Qui è possibile dare libero sfogo alla vostra golosità infatti, i salumi di Norcia sono fra i prodotti made in Italy più apprezzati di sempre. Tra i tanti luoghi da visitare consigliamo anche gli altipiani di Castelluccio, belli da visitare soprattutto a fine maggio-giugno, quando avviene la fioritura delle piante di zafferano, cosicchè tutto il pianoro si inonda di viola screziato del giallo-arancione che è il colore del prezioso pistillo da cui si ricava questa spezia pregiata. Castelluccio è anche famosa per le ottime lenticchie, classificate come IGP.
I borghi medioevali di Montefortino, Montemonaco e Amandola, arroccati ai piedi dei Monti Sibillini.
Il Monte Vettore: cima più alta dei Monti Sibillini famosa anche per la presenza nei suoi pressi del curioso Lago di Pilato, dalla insolita forma ad “occhiale”.
La Gola dell’Infernaccio: spettacolare canyon scavato nella roccia dal fiume Tenna.
Amatrice: patria della famosa “pasta all’amatriciana” e di molti altri prodotti tipici, soprattutto formaggi, è anche un bel borgo del reatino chiuso fra i monti.

Stabilimenti e Terme Libere in Emilia Romagna