Recoaro Terme

Recoaro Terme è un comune veneto della provincia di Vicenza, anche se geograficamente si trova molto più vicino al confine regionale con il Trentino-Alto Adige, infatti, distante appena qualche chilometro. La cittadina di Recoaro è celebre in tutta Italia per le proprie particolari acque minerali: l’oligominerale Lora la quale viene anche commercializzata, mentre le altre acque minerali sono utilizzate nelle terme delle Fonti Centrali fin dalla loro scoperta che risale al 1689. 
Recoaro è collocata sul fondo di una valle a forma di conca, detta Conca di Smeraldo, situata nel comprensorio dell’Alta Valle dell’Agno. Recoaro Terme è collocata ad una media altitudine, a 400/500 metri di altezza, ai piedi delle Piccole Dolomiti.

 Il complesso termale di Recoaro Terme è situato all’interno di un parco naturale che si estende per circa  220.000 mq, è costituito da edifici di rilevante interesse storico artistico.

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Stabilimento Recoaro Terme

Il complesso termale di Recoaro si trova all’interno di un parco di 220.000 MQ e all’interno dei suo storici edifici offre prevalentemente trattamenti curativi e medici. Tra i principali trattamenti effettuati nello stabilimento troviamo:

  • Cure Idropiniche, che sono localizzate presso la Fonte Lelia -Lora; un ampio salone attrezzato per la mescita dell’acqua, ma utilizzato anche per la sosta dei clienti e il relax.
  • Cure Inalatorie, praticate presso il centro sanitario mediante moderne attrezzature alcune riservate a specifiche cure pediatriche mentre altre per le cure di nebulizzazione collettiva.
  • Balneoterapia, effettuati presso l’omonimo centro che a sua volta è suddiviso in varie aree: di cura e di relax (bagno d’ocra, carbonico, ozonizzato e solforoso, fanghi, idromassaggi e massoterapia).
  • Trattamenti viso e percorsi bellezza.

Le sorgenti:

Le terme di Recoaro sfruttano ben cinque sorgenti termali:
Lelia, Amara, Lorgna e Nuova sono acque minerali indicate per la cura delle patologie dell’apparato digerente, grazie all’azione di stimolo della coleresi, ed anche per i ripristino funzionale del fegato in casi di epato-steatosi, epatite acuta ed epatotossicosi. Sono altresì utilizzate in caso di convalescenze dopo interventi chirurgici per favorire il riequilibrio idro-salino, per combattere l’anemia grazie alla presenza di notevoli quantità di ferro ed anche in caso di alterazioni ematochimiche degli sportivi dopo sforzi muscolari particolarmente intensi.
Lora, acqua oligominerale famosa in quanto imbottigliata per la commercializzazione, possiede un intenso effetto diuretico, oltre a presentate notevole efficacia nella cura della calcolosi delle vie urinarie e delle sue recidive. Viene prescritta anche per il trattamento di disfunzioni metaboliche con incremento dei tassi di accumulo ureici.

Le acque:

Le acque di Recoaro Terme sono conosciute in tutta la penisola, grazie alle particolari caratteristiche geologiche del sottosuolo che ospita questi bacini idrici, le acque di Recoaro nel loro percorso sotterraneo si arricchiscono di molti minerali. Caratteristica comune alle acque recoaresi è la loro alcalinità determinata dal considerevole contenuto in ione idrocarbonico. Per questa loro proprietà vengono collocate nell’ambito delle acque bicarbonate.
L’Atlante delle sorgenti del Veneto così descrive le acque di Recoaro: “elevato contenuto ionico che deriva da un bacino di alimentazione ricco di precipatazioni, con una varietà di litogie sedimentarie (calcari, dolomie, marne, argille, gessi) e metamorfiche, che sono state interessate da mineralizzazioni ed intrusioni di tipo vulcanico (basalti, rioliti) quindi costituite da un’ampia varietà di minerali”.

Come arrivare a Recoaro Terme

Il mezzo più consigliato per raggiungere le Terme di Recoaro è l’auto, viaggiando sulla Statale 46 del Pasubio, che collega Vicenza e Rovereto, intercettando i flussi di visitatori che arrivano sia dalla A22 del Brennero che dalla A4 Torino-Trieste. Successivamente è necessario deviare sulla Statale all’altezza delle Valli del Pasubio, proseguendo per circa una decina di chilometri fino a raggiungere Recoaro città.

Info e Suggerimenti Recoaro Terme

L’epopea termale di Recoaro cominciò nel 1689 quando il nobile e studioso di botanica Conte Lelio Piovene di Castelgomberto commissionò l’analisi dell’acqua che sgorgava in questa zona, che per le sue proprietà curative veniva ritenuta dal popolino addirittura miracolosa.

La fama delle acque di Recoaro acrese rapidamente grazie a numerosi studiosi che iniziano a parlarne nello loro opere sulle terme in Italia: il primo è stato, nel 1701, Giovanni Graziani, seguito da Girolamo Festari, Orazio Pagani, Antonio Mastini e Anton Maria Lorgna.
Dagli inizi del ‘700 sono innumerevoli i nobili ed i personaggi illustri che visitano questa località termale, come ad esempio: il poeta Ippolito Pindemonte, la moglie del doge paolo Renier, l’Arciduchessa Maria Anna di Asburgo Lorena, la regina Margherita di Savoia con il figlio Vittorio Emanuele, futuro re.
Fra i frequentatori assidui di Recoraro che vennero a “passare le acque” qui ci sono anche molti artisti e pensatori di ogni paese, come Verdi, Rosmini, Mascagni, Ponchielli e Nietzsche, che avrebbe addirittura avuto qui l’ispirazione per il celebre “Così parlò Zarathustra”.

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